Efficienza o efficacia? Ecco le differenze

Sento ancora molta confusione in merito all’uso dei termini efficienza ed efficacia. Vengono spesso usati in maniera indistinta, quasi fossero dei sinonimi, ma nella realtà hanno dei significati molto diversi e che è bene conoscere per arrivare ad usarli in maniera e nei contesti più appropriati ma, soprattutto, per veicolare il giusto messaggio all’interno dell’azienda.

Con il termine efficacia si indica la capacità di raggiungere gli obiettivi, mentre il termine efficienza indica l’attitudine di raggiungerli nel migliore dei modi possibili anche, e soprattutto, in termini di risorse impiegate.

In ambito aziendale, ma anche nei contesti sportivi o più propriamente dove esiste una competizione, le nozioni di efficacia ed efficienza sono molto importanti e basilari per pianificare e tenere sotto controllo qualsiasi attività e gestirne così i risultati.

Il raggiungimento degli obiettivi determina quanto si è efficaci, mentre le risorse che ho impiegato, o come sono arrivato a raggiungerli, definisce l’efficienza.

Possiamo aiutarci a comprendere meglio questi concetti con l’aiuto degli esempi: se due atleti hanno come obiettivo quello di correre i 100 metri in 10 secondi, allora saranno efficaci nel caso in cui il loro tempo risulti inferiore ai 10 secondi. Parleremo però di efficienza, qualora dovessimo analizzare il percorso preparatorio (tempo di allenamento, tabelle, preparatori, coach, alimentazione, utilizzo di attrezzature e strutture, ricerche ed investimenti di altro genere) di entrambi gli atleti e definendo il più efficiente chi ha impiegato il minor numero di risorse.

A tal proposito, nelle aziende vedo spesso un’alta focalizzazione rivolta all’efficacia anziché all’efficienza. L’esempio che posso fare è quello relativo al raggiungimento dell’abbattimento dei costi di acquisto, magari passando da 10.00 EU a 9.90 EU, che prefigura sicuramente una certa efficacia, ma senza mettere sul tavolo il fatto che sono state necessarie 20 telefonate, un bonifico anticipato, nessuna garanzia del prodotto e l’intervento dei colleghi dell’amministrazione, della logistica e di ricerca e sviluppo. Ecco, questo ultimo caso non è da imitare poiché risulta di scarsa, forse nulla, efficienza.

A mio parere, tra i due concetti ritengo quello dell’efficienza predominante e più importante, poiché tiene in considerazione tutta una serie di elementi che concorrono al successo o meno. In altri termini, diventa maggiormente di rilievo il fatto di iniziare a considerare che, il risultato di qualsiasi operazione o intervento si trova sempre dopo il segno uguale. Tutte le analisi, che fino ad ora sono state realizzate con il metodo della “sensazione”, non possono più trovare spazio per esistere ulteriormente.

Se si vuole raggiungere un elevato livello di efficienza a tutti i livelli è bene che si inizi ad avere la consapevolezza che non è sufficiente raggiungere un obiettivo, ma è molto più importante stabilire il percorso, in tutti i suoi aspetti, che si intende fare per raggiungerlo.

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